UNA BRUTTA AVVENTURA FINITA …BENE

Questa volta gli stessi problemi che ebbero gli amici di Desio qualche anno addietro, si sono presentati anche qui  a Roma per noi. Avevamo appena messo in calendario la prima gara del Campionato quando ci è arrivata addosso una vera doccia fredda. Qualcuno aveva comprato il terreno che ospitava la nostra struttura, pertanto dovevamo sgombrarla nello stretto giro di un mese.

Potrete capire il nostro stato d’animo di quel momento!!.

improvvisamente e senza alcun preavviso ci siamo trovati senza il nostro campo di tiro e senza alcuna possibile alternativa di continuare la nostra avventura con BRAC Italia. Proprio noi che di BRAC Italia siamo in pratica i fondatori.

Ovviamente non siamo rimasti con le mani in mano e si è scatenata una ricerca a tappeto per trovare una sede alternativa in grado di ospitarci e consentirci di sopravvivere ad una rovinosa e definitiva chiusura. Abbiamo anche valutato la possibilità di mettere in piedi una nostra struttura, trovando un terreno ed attrezzandolo. Decine di idee e preventivi per una tettoia o, in alternativa, dei gazebi per coprire le nostre linee ma a conti fatti partire da zero per impiantare tutto il necessario per realizzare ex novo qualcosa di tutto nostro è risultato del tutto irrealizzabile. Primo per le grandi spese che avremmo dovuto sostenere, secondo per i relativi permessi da richiedere al Comune di Roma, un grande mastodonte burocratico pieno di contraddizioni, inefficienze e clientelismi. Unica strada percorribile risultava quindi trovare una struttura esistente, attrezzata anche soltanto in parte, che ci ospitasse. E non è assolutamente semplice trovarla, soprattutto con soli duemila euro in tasca.

Personalmente nel giro di poco più di un mese ho preso contatto con tutte le più disparate strutture di tiro presenti nella provincia di Roma, estendendo la ricerca anche in quella di Latina che dista una settantina di chilometri dalla Capitale. Comprenderete che la disperazione del momento travalicava qualsiasi distanza, l’alternativa era di distribuire tutte le nostre attrezzature ad altre ASD che praticano la nostra stessa disciplina, chiudere definitivamente i battenti e, con i fondi in cassa, organizzare una triste cena sociale di commiato, com’è d’uso fare al termine della cerimonia di inumazione di un caro defunto.

Non ho idea di quanto tempo e quanta strada abbia percorso nell’affannosa ricerca di una nuova collocazione per l’ASD BRAC Italia Roma.  Provo ad elencare di seguito strutture di tiro contattate presso le quali mi sono recato personalmente, soltanto per farmi ridere dietro dai vari proprietari /gestori quando accennavo alle nostre quote associative ed alle nostre risorse economiche disponibili (visto che siamo una Associazione no profit). Tanto per indicarne qualcuna, il TAV Lazio Valle Aniene, il TAV Roma Tiberina, l’ex TAV Isola Farnese, il Poligono Korral 25 Tiberina ed il Poligono Korral 26 Ceri, poi il TAV Stella Cerveteri, il Poligono Testa di Lepre, il Poligono Long Range Laurentina, il Poligono Apriliana, il Poligono Poggio di Primo Borgo Montello, oltre ad un Agriturismo, I Laghi del Salice, che in passato aveva ospitato un club di tiro nell’alveo di un laghetto di pesca sportiva prosciugato.

Nel corso della mia ricerca, come se non bastassero le umiliazioni subìte durante i vari contatti, mi sono anche sentito impartire lezioni di…  marketing da qualcuno.  “Con quei quattro soldi di cui disponete dove credete di andare amici miei” ?!  questa era la risposta più …politica che mi sono sentito dare.  Il concetto di no profit è estremamente difficile da far comprendere a chi concepisce lo sport unicamente come fonte di guadagno. Niente da fare pertanto, ai BRAC-er’s Romani non restava che piangere e rassegnarsi al peggio.

Poi, probabilmente spinto dalla più nera disperazione, mi sono ricordato che una decina di anni addietro, alle mie prime esperienze con l’aria compressa, assieme ad un paio di amici venivamo ospitati gratuitamente nel parcheggio in un Tiro a Volo che avevo completamente cancellato dalla mia memoria, il TAV Pisana. Su un vecchio cellulare che ho stentato a riaccendere ho ritrovato il nome di Luciano il suo gestore e ho composto il numero. Il bello è stato che non solo mi ha risposto ma mi ha detto di fare un salto a trovarlo per fare una chiacchierata. Mi sono scapicollato alla Pisana, un quartiere satellite appena fuori il GRA Romano, e… “miracolo!!” si sono riaccese le speranze di evitare che l’avventura dei tiratori Romani finisse nell’oblio.

Una breve anche se serrata e complessa trattativa durata un paio di giorni ed all’ultimo eccola li l’alternativa !! Una fossa olimpica in disuso, in grado di ospitare  comodamente le nostre 12 linee di Bench Rest sia sui 10 mt, sia sui 25 metri che sulle 50 jards (la sua estensione massima in lunghezza è di 46 metri), oltre che quattro porte di percorso Field Target da 3 sagome ciascuna. E’ dotata di una tettoia di 22 x 4,5 mt., di un piccolo manufatto da 3 x 3 mt., energia elettrica ed acqua oltre ad un giardino di circa 400 mq del tutto indipendente ed a completa disposizione del Sodalizio. Certo è indispensabile dare qua e la una “rabberciatina” ma, di fronte all’alternativa di chiudere definitivamente bottega, credetemi sulla parola, non mi è parso vero !!

Detto e fatto, avvisati i BRAC-er, concordato il canone di locazione (assolutamente accettabile) e definiti gli impegni reciproci, siamo partiti come fulmini. Abbiamo organizzato e proceduto al trasloco delle nostre attrezzature mentre, nel contempo, si provvedeva a mettere in sicurezza il campo. Si, perché, confinando con altri campi di tiro operativi dove si pratica il tiro a volo, si è dovuto rapidamente pensare a come mettere in sicurezza l’area del campo dove sono posizionati i bersagli. La disciplina del tiro a volo, infatti, non prevede che i suoi tiratori pratichino le aree di tiro, questi sostano esclusivamente su postazioni fisse predisposte all’intorno dell’area stessa. Sussisteva quindi il rischio di caduta di frammenti di piattelli, nell’area di sostituzione dei bersagli, provenienti dal campo di tiro attiguo, quando lo stesso fosse stato impiegato. Si è così provveduto, rapidamente, all’innalzamento di un terrapieno di protezione di 4 metri tra l’ormai nostro campo e quello attiguo, ponendo così in completa sicurezza la nostra nuova area di tiro.

Domenica scorsa, 28 Novembre 2021, abbiamo indetto presso la nuova sede, un’Assemblea Straordinaria più per far conoscere a tutti gli associati la nostra nuova sede che per discutere di argomenti concreti. A quelli si penserà in seguito. Anche se le condizioni climatiche non ci hanno proprio assistito, è stata una bella festa per tutti noi, conclusasi con una tavolata all’interno della Club House del TAV Pisana che, dimenticavo di dirvi è attrezzato di un bel circolo, che ospita un ristorantino con annesso bar, di un parco giochi e di un’ampia area di relax esterna del tutto attrezzata.

Tutto e bene quel che finisce bene…

Così come ci riportano Erotodo e Plinio il Vecchio, il mito della Fenice che “risorge dalle proprie ceneri” mai come in questo caso appare reale. Si è pertanto decisa una piccola aggiunta al nome del nostro Sodalizio che, a partire dal suo trasferimento presso il TAV Pisana, si chiamerà “ASD BRAC Italia Roma – La Fenice”.

A Proposito, Domenica prossima, tempo limite per poterlo fare, tireremo il nostro primo bersaglio di Campionato, cosa che fino a qualche giorno fa sembrava ormai una lontana …”chimera”.

Grazie a tutti per la vostra attenzione.

.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...