I BRAC-er’S Romani recuperano tutte le linee di tiro.

Ai fini del distanziamento necessario per contenere i rischi di contagio che la pandemia in corso ha comportato, lo scorso Settembre 2020, quando i dati relativi ai contagi da COVID 19 lo hanno consentito, il nostro campo Romano è stato riaperto e le dodici linee di tiro utilizzabili sono state ridotte a sei.

Anche se lo spazio tra la posizione di un tiratore in linea e l’altro superava il metro e mezzo, si decise di utilizzare soltanto le linee dispari, lasciando libere quelle pari.

Così, oltre ad allineare la struttura alle prescrizioni emesse dall’ufficio dello Sport del Governo, adottando un Protocollo Attuativo e dotando il campo di tutto quanto in esso previsto in ragione di avvisi, percorsi di accesso, dispositivi di igienizzazione e quant’altro, le linee di tiro furono ridotte a sei.

All’inizio della fase Postal di Campionato, tuttavia, sono sorti i primi problemi. Troppi concorrenti e poche linee disponibili costringevano i tiratori ad iniziare i propri turni poco dopo ….l ‘alba.

Scarsità di luce e temperature non certo piacevoli, dato il periodo invernale ormai avanzato, non facilitavano le cose. In ogni caso le prime tre sessioni Postal si svolsero regolarmente con il campo in configurazione ridotta.

Nel corso di GARA 3 (Gennaio 2021), la richiesta di ospitalità, avanzata da un gruppo di tiratori della provincia di Latina, non poteva rimanere disattesa ed il numero dei partecipanti alla sessione di tiro è salito a ventotto iscritti.

Si è così pensato di suddividere le gare di Campionato in due sessioni separate da effettuarsi in differenti date. GARA 4 pertanto è stata organizzata in due turni svolti rispettivamente il 7 ed il 21 Febbraio scorso.

Una delle due giornate, tuttavia, è stata caratterizzata da un clima veramente sfavorevole. Un vento incostante in forza e direzione, che in alcuni casi ha raggiunto i 20/25 nodi, ha imperversato sulle linee per tutta la durata della sessione di tiro incidendo pesantemente sui risultati ottenuti dai concorrenti.

Inevitabile il malumore ingenerato nei tiratori del primo turno dalle condizioni climatiche meno favorevoli rispetto a quelle manifestatesi al secondo.

Niente mina la serenità di un gruppo ben affiatato come l’insorgere al suo interno di spiacevoli …”rumori di fondo”. Un problema da risolvere nell’immediato.

Così, considerando che la stretta provocata dalla pandemia sembrava allentarsi e la nostra regione si colorava di “giallo”, emulando la soluzione già adottata dagli amici di Desio, si è deciso di tornare ad utilizzare tutte le linee di tiro dotando le posizioni di opportuni diaframmi in modo da mantenere sempre molto alto il livello di sicurezza necessario a garantire il distanziamento tra i tiratori.

Sono stati realizzati una serie di pannelli in policarbonato alveolare ed alluminio da poter fissare, quando necessario, ai tavoli di tiro e la soluzione adottata ci ha permesso di ripristinare appieno la funzionalità delle nostre dodici linee di BRAC.

Pronti, pertanto, per affrontare GARA 5 tutti assieme, senza più alzatacce all’alba e senza più disparità ..”meteorologiche”. Pronti si, ma senza aver fatto i conti con l’improvvisa impennata del nostro ormai tragico convivente, il COVID 19 e tutte le sue possibili ed immaginabili varianti.

Dal prossimo lunedì nel Lazio, come nella maggior parte delle regioni Italiane, torna il “Lock Down”. il numero dei contagi sta risalendo vertiginosamente e il buon senso sta facendo sempre più pensare ad una chiusura temporanea della nostra struttura in attesa che l’andamento della pandemia torni entro livelli maggiormente controllabili.

Significherà rimandare GARA 5 al prossimo mese di Aprile, per una data ancora incerta, del tutto indipendente dalla nostra volontà. Un bel lavoro di adeguamento della nostra piccola oasi di tranquillità completamente vanificato da questa spiacevole quanto pericolosa situazione che il mondo intero sta subendo.

Anche se la nostra “classica di circuito” annuale ci consente, con le dovute cautele ed i corretti giustificativi, di essere portata avanti, in quanto riconosciuta come “competizione di interesse Nazionale” dall’Ufficio dello Sport governativo e, come tale indipendente dalle restrizioni di legge in materia di eventi sportivi, il buon senso prevale. Vale ben più la nostra salute di qualsiasi soddisfazione agonistica.

Un po’ di pazienza, la possibilità di poter tutti recuperare i bersagli che si è impossibilitati a produrre in questi momenti è senz’altro la soluzione migliore e, se La nostra Finale di campionato slitterà di qualche mese, poco male…

Roma d’estate è una vera meraviglia ……

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